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Ludopatia: Shilton, primatista di presenze con l'Inghilterra, racconta 45 anni di dipendenza

15 luglio 20266 Min.di Lisa Lustich
Rivisto dalla redazione da Lisa LustichUltima revisione:
Glücksspielsucht: Englands Rekordnationalspieler Shilton über 45 Jahre Abhängigkeit

Peter Shilton, il calciatore con più presenze nella nazionale inglese, si confessa sulla sua dipendenza dal gioco d'azzardo durata 45 anni e su perdite superiori a 1 milione di sterline. Sta avviando un'associazione di beneficenza per aiutare gli altri.

L'ex portiere della nazionale inglese Peter Shilton ha sconfitto la sua dipendenza dal gioco d'azzardo dopo 45 anni. Ora, all'età di 76 anni, insieme alla moglie Steph sta lanciando un'associazione di beneficenza denominata Shiltons' Silverlining per aiutare altre persone colpite. Ha dichiarato che la sua notorietà ha reso più difficile chiedere aiuto, per paura della stampa negativa. Definisce la dipendenza come una “malattia terribile e silenziosa”. Questa confessione personale da parte di un atleta di spicco getta luce sul lato oscuro del gioco d'azzardo, spesso ignorato dall'opinione pubblica.

Durante gli anni della dipendenza, interrotta nel 2015, Shilton ha perso oltre 1 milione di sterline scommettendo sulle corse dei cavalli. L'ex portiere sottolinea quanto sia facile rimanere intrappolati nel ciclo della dipendenza, soprattutto perché il gioco viene spesso pubblicizzato come puro divertimento. Tuttavia, dietro a questa facciata si nasconde un lato oscuro che trascina le persone nella disperazione.

Numeri e fatti

Peter Shilton, il giocatore con più presenze nella storia dell'Inghilterra (125 partite), ha disputato i Mondiali del 1982, 1986 e 1990. Durante questo periodo, così o prima e dopo, ha combattuto segretamente contro la dipendenza dal gioco. È riuscito a liberarsene solo nel 2015, enormemente sostenuto dalla moglie Steph, lei stessa consulente specializzata in dipendenze. L'associazione Shiltons' Silverlining punta ad aiutare i giocatori a riabilitarsi, a gestire i debiti e a svolgere attività di prevenzione. Questa iniziativa è supportata da celebri ex compagni di squadra come Gary Lineker, Terry Butcher, Paul Parker e l'icona del cricket Graham Gooch.

Secondo i dati governativi, nel Regno Unito si registrano ogni anno tra 117 e 496 suicidi legati al gioco d'azzardo problematicico. Questi dati allarmanti hanno spinto Peter e Steph Shilton a fondare la loro associazione. Steph Shilton ha espresso profondo dolore per questa situazione:

“Peter mi ha guardata e ha detto: 'Non stiamo facendo abbastanza, dobbiamo fare di più'. Sono morti inutili ed è davvero straziante.” - Steph Shilton, cofondatrice di Shiltons' Silverlining

Contesto

La storia de Peter Shilton è un esempio lampante di come la dipendenza dal gioco d'azzardo possa colpire segretamente anche personaggi famosi per decenni. La paura che il proprio problema diventi di dominio pubblico, specialmente per chi si trova sotto i riflettori, può rendere la ricerca di aiuto incredibilmente difficile. Shilton evidenzia come la pubblicità presenti spesso il gioco come un passatempo innocuo, aumentando il rischio per i soggetti vulnerabili. La sua decisione di condividere questa esperienza è un passo importante per destigmatizzare la dipendenza dal gioco e incoraggiare altri a chiedere supporto. La nascita dell'associazione rappresenta un impegno concreto per spezzare la catena di dipendenza e debiti e potenziare gli sforzi di prevenzione.

Perché questo è rilevante per i giocatori tedeschi

L'esperienza di Peter Shilton sottolinea l'importanza di solide misure di tutela dei giocatori, come quelle introdotte in Germania dal Trattato di Stato sul Gioco d'Azzardo 2021 (GlüStV 2021). Questo trattato disciplina il gioco d'azzardo online con lo scopo di prevenire la dipendenza e tutelare al meglio gli utenti. Sotto la supervisione dell'autorità di vigilanza centrale, la Joint Gambling Authority of the Federal States (GGL), i fornitori autorizzati sono soggetti a requisiti molto severi. Tra questi figurano un limite di deposito mensile massimo di 1.000 euro per giocatore, sommato a tutte le licenze, e un limite di puntata di un euro a giro per le slot machine online. Tali misure mirano a ridurre al minimo il rischio di perdite ingenti e della conseguente dipendenza. Il registro di autoesclusione centralizzato LUGAS rappresenta un ulteriore strumento volto a consentire ai giocatori di autoescludersi da tutte le offerte legali. Si tratta di passaggi cruciali per evitare sofferenze analoghe a quelle vissute da Shilton. I giocatori tedeschi beneficiano di un mercato regolamentato focalizzato sulla prevenzione e sul contrasto della ludopatia, a differenza delle offerte non regolamentate di cui usufruiva Shilton a suo tempo.

Cosa comporta per i casinò con licenza GGL

Per i casinò online dotati di licenza GGL, la testimonianza di Shilton funge da costante monito a prendere sul serio la responsabilità nei confronti degli utenti. Questo caso evidenzia l'importanza dei severi dispositivi di sicurezza introdotti in Germania. I concessionari autorizzati dalla GGL non devono solo applicare rigidamente i limiti tecnici ed economici, come la scommessa massima di 1 euro a spin, ma anche formare adeguatamente il proprio personale nell'individuazione e nella tutela dei giocatori a rischio. Il collegamento a LUGAS e l'osservanza del tetto di deposito mensile di 1.000 euro sono requisiti imprescindibili. Si definisce così un quadro regolamentato volto a tutelare i giocatori dagli effetti più distruttivi della dipendenza dal gioco. Tali piattaforme sono obbligate a fornire informazioni sulla ludopatia e sui servizi di assistenza. La trasparenza e la promozione del gioco responsabile non rappresentano semplici adempimenti normativi, bensì un preciso dovere morale per evitare tragedie personali come quella che ha colpito Peter Shilton.

Fonti e approfondimenti

Il gioco d'azzardo può causare dipendenza. Gioca in modo responsabile. Aiuto e consulenza al 0800 1 372 700 (BZgA, gratuito e anonimo).

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